Vincenzo Strino

Comunicazione Digitale

Più scrivi, meno leggono: le parole giuste per colpirli

Più scrivi, meno leggono: le parole giuste per colpirli

Partiamo da una premessa fondamentale in questo campo: più scrivi, meno leggono.

Un maestro del marketing politico come Mauro Ferrari, uno che su 25 campagne ne ha vinte 22, una volta mi dimostrò che la stragrande maggioranza degli elettori presta attenzione a ciò che gli invii solo per pochi secondi prima di gettarla nella spazzatura. E questo a prescindere da quanto sia eccezionale la tua campagna elettorale.

Questo è un dato difficile da accettare per molti nuovi candidati politici, alcuni si rifiutano di crederci. Come candidato, la tua campagna è estremamente importante per te. Lavora sodo per assicurarti che i tuoi testi siano il più impressionanti ed avvincenti possibile. Pensi di avere una storia che gli elettori dovrebbero essere entusiasti di conoscere?

Come diciamo a Napoli: leva mano, cioè lascia stare.

Più velocemente accetti il fatto che potrebbe non essere così, meglio farai come candidato: agli elettori potrebbe importare quasi nulla di te. Anche se sei il candidato più interessante al mondo, non perderanno più di qualche secondo dai loro impegni per sapere di più sulla tua vita. Sono bombardati ogni giorno con pubblicità e schifezze da innumerevoli altri candidati politici. Te lo dico da amico: per la maggior parte degli elettori sei solo un’altra persona che cerca di vendergli qualcosa.

Quando dico questa cosa da vicino, molto spesso mi si risponde:

«Ma aspetta! Questo potrebbe essere vero per altri candidati, ma non per me. So per certo che le persone leggono ogni parola sui social o nelle cartoline che gli mando a casa, lo so per certo! Chiedo il loro voto, quindi hanno bisogno di ricevere più informazioni possibili su di me. Nessuno getta mai via la mia roba».

Le “persone” che leggono ogni parola sui volantini o sui social sono in genere gli amici, i familiari e talvolta neanche i volontari della campagna lo fanno. Credimi: la maggior parte degli elettori quando trovano un post di un candidato, un tweet o una lettera nella buca delle lettere, impiega circa 5 secondi della sua attenzione prima di passare avanti.

I candidati intelligenti accettano questo fatto e si rendono conto che possono offrire due opzioni per rendere più efficace la loro campagna elettorale: o escogitare un modo per tenere l’attenzione delle persone più a lungo, o concentrare il messaggio in un tempo brevissimo in modo tale che le informazioni necessarie possono essere assorbite in quei pochi secondi che separano l’inizio della lettura dalla strada per la spazzatura.

Ricorda: più scrivi, meno leggono. Proprio come con le introduzioni personali, le prime impressioni su ciò che scrivi sono estremamente importanti. Quando un candidato viene presentato su un volantino ripieno da paragrafo dopo paragrafo con un testo sconclusionato, è probabile che verrà ignorato prima ancora di aver letto una parola. Succede invece il contrario quando le persone vedono un testo facilmente comprensibile, con un’esposizione molto breve e immagini convincenti.

A prima vista, la tua scrittura dovrebbe dare un’impressione immediata del fatto che non ci vorrà molto impegno da parte dell’elettore per leggere tutto. Dovrebbe essere breve, semplice, facile da comprendere e visivamente coinvolgente. Dovrebbe concentrarsi solo su uno o due temi principali.

In effetti, io sono un grande sostenitore del “disgregare” la campagna elettorale in pezzi di dimensioni ridotte che si concentrino di volta in volta su un tema breve e dettagliato.

Ad esempio, diciamo che ti stai concentrando su tre punti principali della campagna: uno è la tua famiglia, il secondo è il tuo lavoro di volontariato e il terzo è la tua proprietà di piccole imprese. In questo caso, inizierei con un pezzo introduttivo che evidenzia brevemente ognuno di questi; probabilmente una foto, una tag line e alcune frasi di esposizione per ogni punto. Quindi concentrerei la prossima parte della scrittura esclusivamente sul tuo primo punto della storia: la famiglia. La terza parte della scrittura si concentrerà sul tuo lavoro di volontariato e la quarta sulla proprietà delle piccole imprese.

Rompendo il testo in diversi pezzi più piccoli, puoi renderli più facili da scansionare rapidamente, meno intimidatori per il lettore e con più probabilità di essere letti prima di arrivare al bidone della spazzatura. Inoltre, otterrai un effetto “one-two” di schiaffi (o paccheri, sempre per dirla alla napoletana) da mettere nelle mani dei singoli elettori che rafforzeranno il tuo nome e la tua storia.

 

in Febbraio 21, 2018

#Instagram

  • Waiting for fellona di carna arrustuta 🍖🔥
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#ferragosto #agosto #steak #barbecue #holiday
  • Dopo quasi un anno di lavoro per @palazzo_chigi e di inevitabile trasferimento a #roma avevo preso le ferie.
Lavorando coi social, l'obiettivo era quello di staccare un po' dal portatile, dai tool per le analisi dei dati, dal pacchetto Adobe per la parte creativa ecc. 
Qualcuno però ha deciso che il governo non gli piaceva e quindi rieccomi di nuovo qui, in trincea a pianificare la storia di un paese senza alcuna memoria.
La violenza più grande però è leggere cose su cui istintivamente vorrei intervenire a gamba tesa come Roy Keane, litigare di gusto come il miglior Nanni Moretti, e invece niente. Mi tocca indossare una maglia per espletare un pensiero, manco fossi un adulto che si crede giovane al festival del giornalismo di Perugia.
Ninetta mia ci vuole coraggio, non si stava meglio quando si stava peggio 🦏
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#social
#reality
#me 
#picoftheday
#ininfluencer
  • Senza filtro e senza inganno 🌊
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#mondello #palermo #sicilia #sicily #holiday
  • In estate è consigliabile mangiare tanta frutta, per questo a pranzo ho preso un'arancina 🍊
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#palermo #sicilia #sicily #food #streetfood #summer
  • Vedo arrivare le ferie! 🥺
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#holiday #me #picoftheday
  • Way to Blue .
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#sky #rome
  • Lazy sunday afternoon in Rome 😴 ☀️
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#roma #roma🇮🇹 #igersroma #rome #italy #italy🇮🇹 #visitrome #photooftheday #photography📷 #photo #sundaymood #sunday #lazysunday #sunday
  • Questa foto non è di particolare bellezza, ma ha un significato storico per me e quindi sento di condividerla con chi vorrà perdere un po' di tempo a leggere.
In pratica negli ultimi mesi ho passato una situazione particolarmente non semplice e le persone che mi vogliono davvero bene sono venute fuori nel modo più prepotente e bello possibile.
La scena che vedete riguarda la penultima sfida dell'associazione di cui sono fondatore. È una sfida ENORME che negli ultimi mesi non mi ha permesso di godere a pieno di altre piccole/grandi soddisfazioni personali perché mi ha portato via un sacco di energie.
Ho passato molte notti a pensare come esprimere al meglio tutto quello che avevo in testa e, grazie all'aiuto di una persona a cui devo tanto (pure se forse nemmeno immagina quanto), stamattina è cominciata la prima fase di questa sfida che annuncerò tra pochissimo.
Voi accomodatevi, perché sta per cominciare lo spettacolo.
Nell'attesa guardo questa foto e GODO ❤️
  • Cacare in testa a Giulio Cesare come obiettivo nella vita 🕊️
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#me #roma #rome #italia #italy #story #foriimperiali #funny #goals
  • Andreotti diceva che la gratitudine è il sentimento della vigilia, ma stasera ho imparato che meno di un anno dopo i bombardamenti alleati su San Lorenzo (descritti da una famosa canzone di De Gregori), gli abitanti del mio condominio decisero di costruire questo altarino per ringraziare la Madonna di aver salvato il palazzo, uno dei pochi ad essere stato risparmiato dalle bombe.
E pure se è non la vigilia di niente, io sono grato ai miei condomini che mi hanno accolto come se fossi qui da sempre .
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#roma #rome #me #june #gratitude #beautiful #roma🇮🇹 #sanlorenzo #love #picoftheday
  • Quant'uocchie scunusciut
che 'na vota c'erano frat.
E Nun dicimm niente,
ma che parlamm' a fa'? (Epo - Nun ce guardammo arete)
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#instanapoli #napolitain #home #napolilove #napolitan #me #napoli #naples #napolidavivere #napoli_foto #napolipix #napolinstagram #napoligram #napolimia
  • Sono nato e cresciuto in via cupa dell'arco a Secondigliano.
I miei amici di infanzia sono morti o sono in galera.
Conosco la camorra e, proprio per questo, non ho mai avuto paura di sfidarla.
Perché non si tratta di un fatto solamente culturale, ma anche politico. Le mafie esistono lì dove non esiste lo Stato.
Esserci signfica dare dignità al territorio, creare opportunità di lavoro, generare bellezza e sostenere la comunità: tutte cose che provo a fare da anni con il @larsecgram.
Con il video di #opportunity (andate sul loro profilo qui su Ig o su Facebook) si dichiara ufficialmente guerra alla camorra con la creazione di una grande comunità fatta da ragazze e ragazzi che non hanno paura di sfidare il male a viso aperto.
Conosco personalmente tanti dei protagonisti di quel video e so per certo che, come me, anche loro hanno sempre dato l'anima per la città di #napoli

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