Vincenzo Strino

Comunicazione Digitale

Perché “giocare sporco” non funziona in un’elezione locale

Perché “giocare sporco” non funziona in un’elezione locale

In questi ultimi anni ho imparato un po’ di cose sulle campagne elettorali locali come le comunali nei piccoli comuni o le regionali e c’è una cosa che, al giorno d’oggi, vale più di tutte.

Pianificare che il tuo avversario venga associato ad elementi negativi può essere una buona idea, ma ciò non significa che tu debba diventare il carnefice del tuo avversario. Lo so, detta così è un po’ controversa come cosa, ma adesso provo a spiegarmi meglio.

Perché in alcuni casi si può giocare sporco?

Ecco una sfortunata verità: nelle grandi campagne elettorali – tipo le europee o le politiche – dove i collegi sono molto vasti, usare termini negativi, se scelti correttamente, può funzionare. La maggior parte delle persone, quando gli viene chiesto, ti diranno che il “fango” non influenza le loro scelte, ma i risultati raccontano una storia diversa. Una campagna “negativa” ben studiata e ben eseguita può “spostare l’ago della bilancia” lontano da un avversario di diversi punti.

Il motivo per cui “giocare sporco” funziona così bene nelle grandi campagne è perché i candidati in queste elezioni sono spesso sconosciuti dalle persone a cui chiedono i voti. Molte volte, gli elettori semplicemente non hanno un’opinione su di essi in un modo o nell’altro. I migliori candidati lavorano duramente per “definire” se stessi agli elettori all’inizio della campagna; candidati meno esperti invece lasciano che siano gli avversari a definirli. Una volta che un avversario usa un termine efficace per definirti come un personaggio sgradevole o inaffidabile, è difficile cambiare la mentalità degli elettori.

Perché in altri casi NON si può giocare sporco?

In una elezione locale però, i candidati sono già conosciuti da molte persone nella comunità. In alcuni casi, hanno passato anni tra gli elettori; si diplomano alla scuola locale, lavorano negli stessi uffici dei residenti, fanno la spesa negli stessi negozi di alimentari e partecipano agli stessi eventi locali. I loro familiari, collaboratori ed ex compagni di classe vivono negli stessi quartieri. Questi candidati sono già stati “pesati”, nel bene e nel male.

Cercare di “ridefinire” il tuo avversario in una elezione locale, quindi, è spesso un compito arduo. Anche se si scoprono alcuni dettagli sgradevoli sul suo passato di cui la maggior parte dei residenti non è a conoscenza, di solito si rivela un passo falso. Quando qualcuno già pensa di conoscere bene una persona, non accetta che un altro candidato provi a fargli cambiare la sua opinione a riguardo. Se la campagna negativa che avvii è vera o meno, corri comunque il rischio di inimicarti un blocco di elettori le cui opinioni sul tuo avversario sono già scolpite nella pietra.

Soluzioni alternative allo giocare sporco

In una elezione locale, piuttosto che lanciare il fango sul tuo avversario, spesso è meglio concentrare i tuoi messaggi sulla “definizione” di te stesso. Concentrati a raccontare elementi positivi della tua storia, non elementi negativi della storia del tuo avversario. A meno che le informazioni che hai sul tuo avversario non siano criminali, probabilmente non “muoveranno l’ago della bilancia” nella tua direzione. E pure se si trovasse qualcosa su di lui che lo rende un vero criminale, forse è meglio denunciare alle autorità competenti ed evitare di farsi giustizia da soli.

Se devi diventare “negativo” nella tua campagna -nel senso di stare ad attaccare di continuo il tuo avversario- renditi “comparativo”. Concentrati sul confronto di record e posizioni politiche pertinenti. Il tuo avversario è un detentore di un incarico che ha un record di azioni ufficiali negative? Bene: spiega agli elettori perché certe azioni ufficiali che ha fatto non erano buone per i cittadini. Tu e il tuo avversario avete una visione della città (o della regione) diversa? Ottimo: confronta i tuoi piani con quelli che il tuo avversario ha sostenuto e spiega perché i tuoi sono migliori per i cittadini. Hai più esperienza rispetto al tuo avversario? Splendido: spiega come le tue esperienze ti rendono migliore per quel ruolo.

Non cedere alla tentazione di “giocare sporco” per la tua elezione locale. Se lo fai, è a tuo rischio.

Poi non dire che non ti ho avvertito.

in gennaio 1, 2018

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A settembre continueremo a fare bene, ma proveremo a farlo meglio.
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