Vincenzo Strino

Comunicazione Digitale

Il (non tanto) segreto dei social di Gianluca Vacchi

Il (non tanto) segreto dei social di Gianluca Vacchi

Non i balletti, né i tatuaggi, la vita lussuosa o quell’ “enjoy” scritto ovunque. In due anni Gianluca Vacchi è passato da 2000 a più di 10 milioni di followers su Instagram, come avrà fatto allora? 

Un articolo di Dagospia riporta che l’imprenditore avrebbe speso un milione ed ottocentomila euro per passare da banalissimo figlio di papà coi soldi a personaggio pubblico conosciuto da tutti (sì, è inutile che negate, cari miei radical chic). Ok, ma come?

Sempre secondo il portale di informazione fondato da Roberto D’Agostino, la maggior parte dei followers sarebbero di origine russa. Possibile quindi che chi si occupava di fargli da social media manager abbia letteralmente comprato utenti su uno dei tanti siti che si occupano di offrire servizi del genere (che in realtà sarebbero vietati), ma non è certo, visto che scrive solo post in inglese e che, non solo in Italia, ma anche in Polonia c’è già chi prova a diventarne il sosia.

Gianluca Vacchi prima di diventare “Mister Enjoy”.

Su Repubblica del 27 aprile 2004 si legge:

“Per la vendita a fine 2001 alla Holding Italiana Turismo del Gruppo Tanzi, della società Lastminutetour, della quale era presidente del consiglio di amministrazione, l’ imprenditore bolognese Gianluca Vacchi è stato indagato dalla Procura di Parma per concorso in bancarotta per distrazione: fu pagata circa 50 miliardi di lire, ma secondo la ricostruzione delle indagini ne valeva circa la metà. Una settimana fa la guardia di finanza di Bologna, su delega dei Pm di Parma che indagano sul crac Parmalat, aveva perquisito l’ abitazione bolognese dell’ imprenditore…’‘.

Il 20 dicembre 2011 si arriva alla condanna di Vacchi: 3 anni 6 mesi. Il 25 giugno del 2014, la Corte d’Appello di Bologna dichiara nulla la sentenza per essere ”il fatto ritenuto in sentenza diverso da quello contestato” e dispone la trasmissione degli atti al tribunale di Parma. Il procedimento è ancora in corso. Sempre nel 2014, su consiglio di alcune amiche che vogliono aiutarlo a tirarsi su dalle vicende giudiziarie, apre un profilo Instagram, ma più di tanto non può e allora, per pompare un po’ l’ego, decide di fare il grande salto affidandosi ad una agenzia (la Lion Adv Holding), mettendo a disposizione la cifra di cui sopra.

Chi è Gianluca Vacchi oggi: la strategia social applicata.

Come ho scritto prima, su Instagram scrive tutto in inglese perché, in effetti, se vuoi avere un grande pubblico non puoi limitarti all’italiano. Due o tre righe di descrizione per ogni foto o video. Cita spesso le persone con cui è entrato in contatto. Ha creato il suo hashtag #gvlifestyle che è l’unico hashtag piazzato alla fine di ogni messaggio, diventato poi pure un suo brand come lo è l’ormai celebre “Enjoy”.

Nella biografia di Instagram ha il link verso la sua pagina Facebook e verso il suo sito, sito collegato al suo hashtag #gflifestile e che puoi vedere qui www.gvlifestyle.com. Il sito raccoglie tutte le sue passioni divise per categorie e queste categorie raccolgono i vari post fatti sui vari social network. Immancabile l’angolo shop dove puoi comprare le sue magliette e il suo libro “Enjoy” edito da Mondadori.

Sul suo canale YouTube raccoglie i suoi video e i vari interventi televisivi. Da Instagram condivide il post su Facebook. Se si tratta di un video lo condivide anche su YouTube. Sia su Facebook che su Instagram ci aggiunge anche dei video nei quali si parla di lui. Nel network marketing ripetevano spesso “You are the brand!” e lui, come marchio di sé stesso, ci riesce benissimo. Infatti, oltre le maglie e il libro, sta cominciando a riempire i locali in qualità di dj con il cachet per una serata che oscilla tra i 25  e i 30 mila euro. E di certo la cifra è tale non perché sia un maestro nel mixare le canzoni…

in Agosto 23, 2017

#Instagram

  • Waiting for fellona di carna arrustuta 🍖🔥
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#ferragosto #agosto #steak #barbecue #holiday
  • Dopo quasi un anno di lavoro per @palazzo_chigi e di inevitabile trasferimento a #roma avevo preso le ferie.
Lavorando coi social, l'obiettivo era quello di staccare un po' dal portatile, dai tool per le analisi dei dati, dal pacchetto Adobe per la parte creativa ecc. 
Qualcuno però ha deciso che il governo non gli piaceva e quindi rieccomi di nuovo qui, in trincea a pianificare la storia di un paese senza alcuna memoria.
La violenza più grande però è leggere cose su cui istintivamente vorrei intervenire a gamba tesa come Roy Keane, litigare di gusto come il miglior Nanni Moretti, e invece niente. Mi tocca indossare una maglia per espletare un pensiero, manco fossi un adulto che si crede giovane al festival del giornalismo di Perugia.
Ninetta mia ci vuole coraggio, non si stava meglio quando si stava peggio 🦏
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#social
#reality
#me 
#picoftheday
#ininfluencer
  • Senza filtro e senza inganno 🌊
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#mondello #palermo #sicilia #sicily #holiday
  • In estate è consigliabile mangiare tanta frutta, per questo a pranzo ho preso un'arancina 🍊
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#palermo #sicilia #sicily #food #streetfood #summer
  • Vedo arrivare le ferie! 🥺
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#holiday #me #picoftheday
  • Way to Blue .
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#sky #rome
  • Lazy sunday afternoon in Rome 😴 ☀️
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#roma #roma🇮🇹 #igersroma #rome #italy #italy🇮🇹 #visitrome #photooftheday #photography📷 #photo #sundaymood #sunday #lazysunday #sunday
  • Questa foto non è di particolare bellezza, ma ha un significato storico per me e quindi sento di condividerla con chi vorrà perdere un po' di tempo a leggere.
In pratica negli ultimi mesi ho passato una situazione particolarmente non semplice e le persone che mi vogliono davvero bene sono venute fuori nel modo più prepotente e bello possibile.
La scena che vedete riguarda la penultima sfida dell'associazione di cui sono fondatore. È una sfida ENORME che negli ultimi mesi non mi ha permesso di godere a pieno di altre piccole/grandi soddisfazioni personali perché mi ha portato via un sacco di energie.
Ho passato molte notti a pensare come esprimere al meglio tutto quello che avevo in testa e, grazie all'aiuto di una persona a cui devo tanto (pure se forse nemmeno immagina quanto), stamattina è cominciata la prima fase di questa sfida che annuncerò tra pochissimo.
Voi accomodatevi, perché sta per cominciare lo spettacolo.
Nell'attesa guardo questa foto e GODO ❤️
  • Cacare in testa a Giulio Cesare come obiettivo nella vita 🕊️
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#me #roma #rome #italia #italy #story #foriimperiali #funny #goals
  • Andreotti diceva che la gratitudine è il sentimento della vigilia, ma stasera ho imparato che meno di un anno dopo i bombardamenti alleati su San Lorenzo (descritti da una famosa canzone di De Gregori), gli abitanti del mio condominio decisero di costruire questo altarino per ringraziare la Madonna di aver salvato il palazzo, uno dei pochi ad essere stato risparmiato dalle bombe.
E pure se è non la vigilia di niente, io sono grato ai miei condomini che mi hanno accolto come se fossi qui da sempre .
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#roma #rome #me #june #gratitude #beautiful #roma🇮🇹 #sanlorenzo #love #picoftheday
  • Quant'uocchie scunusciut
che 'na vota c'erano frat.
E Nun dicimm niente,
ma che parlamm' a fa'? (Epo - Nun ce guardammo arete)
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#instanapoli #napolitain #home #napolilove #napolitan #me #napoli #naples #napolidavivere #napoli_foto #napolipix #napolinstagram #napoligram #napolimia
  • Sono nato e cresciuto in via cupa dell'arco a Secondigliano.
I miei amici di infanzia sono morti o sono in galera.
Conosco la camorra e, proprio per questo, non ho mai avuto paura di sfidarla.
Perché non si tratta di un fatto solamente culturale, ma anche politico. Le mafie esistono lì dove non esiste lo Stato.
Esserci signfica dare dignità al territorio, creare opportunità di lavoro, generare bellezza e sostenere la comunità: tutte cose che provo a fare da anni con il @larsecgram.
Con il video di #opportunity (andate sul loro profilo qui su Ig o su Facebook) si dichiara ufficialmente guerra alla camorra con la creazione di una grande comunità fatta da ragazze e ragazzi che non hanno paura di sfidare il male a viso aperto.
Conosco personalmente tanti dei protagonisti di quel video e so per certo che, come me, anche loro hanno sempre dato l'anima per la città di #napoli

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