Vincenzo Strino

Comunicazione Digitale

Facebook contro i siti di bassa qualità, finalmente

Facebook contro i siti di bassa qualità, finalmente

La prima parola che mi viene da scrivere è: finalmente!

Quante volte, mentre ero su Facebook, sono stato attirato da un titolo e da una immagine accattivante di un link, ho cliccato su un sito che mi parlava di tutto tranne che dell’argomento per cui ero lì. Nel frattempo si aprivano banner pubblicitari, banner per cliccare like alla pagina del sito, banner per sostenere i bambini in Africa, banner per chiudere i banner.

Tu sei lì, che clicchi sulla X per chiuderli tutti, come un indio col machete che si fa largo in una foresta di mangrovie. Ad un tratto riesci a scorgere la notizia, la leggi e…niente. C’è scritto di tutto, tranne quello che ti interessa. Quindi, per questo motivo, Facebook ha deciso di intervenire per limitare la visibilità di questi siti, possiamo fare chiarezza. GRAZIE!

Chi è che fa cose del genere? Siti, blog ed anche numerose testate registrate come giornali web attuano la tecnica del clickbaiting per attirare lettori sulle proprie piattaforme.

Perché lo fanno? Il loro obiettivo è quello di  aumentare in maniera esponenziale i proventi pubblicitari derivanti dai “clic” sui banner e dall’enorme mole di visualizzazioni. Questa cosa genera una mole di notizie false (fake news/bufale) che, oltre a far arricchire questi banditi, generano un’opinione distorta della realtà in chi non è in grado di distinguere il vero dal falso.

Cosa ha deciso Facebook? Di ridurre la visibilità organica dei link che riportano a pagine web con pochi contenuti di rilievo ma piene di banner pubblicitari o messaggi ingannevoli (tipo “clicca qui”, “tocca là” ecc.).

Perché? Per creare la famosa comunità di persone informate annunciata da Zuckerberg tempo fa.  La direzione in cui si lavora, quindi, è quella per capire quali messaggi vengono considerati fuorvianti, sensazionalistici o spam in modo da mostrare meno quelli e mostrare di più i contenuti più interessanti.

L’annuncio, rilasciato qui, dice:

«Sentiamo dagli utenti della nostra community che sono delusi quando si fa clic su un link che porta ad una pagina web contenente poco contenuto sostanziale e che è coperto di annunci dirompenti, scioccanti o dannosi. La gente si aspetta qualcosa di semplice accesso dopo aver cliccato su un post.

A partire da oggi, stiamo lanciando un aggiornamento per far sì che le persone vedano nella home un minor numero di messaggi e annunci che puntano a queste esperienze di bassa qualità. Si tratta di un lavoro simile a quello che stiamo facendo per fermare le fake news».

Si tratta quindi di un grandissimo traguardo per i lettori, ed un giorno nefasto per chi specula -anche economicamente- su questo genere di siti.

in Maggio 11, 2017

#Instagram

La risposta da Instagram non conteneva immagini.

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