Vincenzo Strino

Comunicazione Digitale

El Salvador, case stampate in 3D costruite in 24 ore

El Salvador, case stampate in 3D costruite in 24 ore

Spaziosa, economica e si costruisce in 24 ore. La casa stampata in 3D è realtà ed è stata realizzata da Icon, una startup di Austin. Proprio nella città statunitense è stata svelata la stampante, che si chiama Vulcan, e rappresenta il fulcro dell’innovazione. È trasportabile su camion, in modo da essere ricollocata per stampare case anche altrove, utilizza materiali facilmente rintracciabili, e agisce stampando la casa un livello dopo l’altro, come fossero mattoni appoggiati l’uno sull’altro. Il risultato è un’abitazione le cui dimensioni variano dai 55 ai 75 metri quadrati: due camere, una cucina e un bagno (mentre il tetto non viene stampato ma costruito a parte) costruite secondo gli standard dell’International Building Code.

La casa ha un costo di 10mila dollari. La società sta al momento realizzando i primi test di abitabilità installando sensori per il monitoraggio della qualità dell’aria, e intende abbattere il prezzo di costruzione dai 10mila dollari necessari oggi fino a 4mila dollari per un’intera costruzione abitabile: “È molto più economica di una casa americana convenzionale”, ha dichiarato Jason Ballard, uno dei fondatori della startup.

Secondo i piani della compagnia le prime cento case verranno costruite l’anno prossimo a El Salvador, uno dei paesi più poveri al mondo, in collaborazione con New Story, un’associazione nonprofit che si occupa proprio di soluzioni d’abitazione a basso costo.

Vulcan e la tecnologia di stampa 3D “miglioreranno di dieci volte” la costruzione delle abitazioni, grazie a tecniche più veloci, con meno sprechi e più economiche. Senza considerare poi la possibilità di cambiare il disegno delle case, un’eventualità facilmente offerta dal meccanismo di progettazione che sta alla base di questo tipo di stampa: per apportare modifiche alla struttura è infatti sufficiente modificare la tavolozza di disegno.

Proprio ad Austin le due società hanno collocato un’abitazione costruita grazie a Vulcan. La casa si presenta così.

Quella in mostra ad Austin non è che un esempio, una sorta di casa-modello che lo staff di Icon utilizzerà per testarla e eventualmente valutare migliorie.

Le prime vere abitazioni verranno costruite a El Salvador, il paese dell’America Centrale affacciato sull’oceano Pacifico, nei prossimi diciotto mesi. Il progetto è costruire una comunità di cinquanta case, per cominciare.

“Milioni di famiglie non hanno un tetto sotto cui vivere, cioè il bisogno più basilare dell’uomo”, spiega New Story, una no-profit già da tempo attiva nel fornire abitazioni a famiglie che si trovano in povertà a Haiti, El Salvador, Messico e Bolivia. Insieme a New Stoty, a sviluppare la stampante 3D ci ha pensato Icon, un’azienda di costruzione secondo cui Vulcan e la tecnologia di stampa 3D “miglioreranno di dieci volte” la costruzione delle abitazioni, grazie a tecniche più veloci, con meno sprechi e più economiche. Senza considerare poi la possibilità di cambiare il disegno delle case, un’eventualità facilmente offerta dal meccanismo di progettazione che sta alla base di questo tipo di stampa: per apportare modifiche alla struttura è infatti sufficiente modificare la tavolozza di disegno.

in Agosto 10, 2018

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